Itinerari

La roccia di Capo d'Orso

La Maddalena - Isola di Spargi

Porto Cervo

Luogosanto - chiesa di San Trano

Aggius - roccia di granito

Santa Teresa Gallura - Capo Testa

  • Itinerario 1. Mozzafiato
    Uscite dal b&b e girate a destra sulla strada per Micalosu. Dopo un paio di chilometri di salita tra graniti e macchia mediterranea, la strada si affaccia sul panorama mozzafiato del golfo di Arzachena, chiuso sullo sfondo dalle isole di Caprera e La Maddalena. Al primo incrocio svoltate a sinistra e proseguite, costeggiando il mare e le numerose calette nascoste tra mirti e lentischi, fino a Capo d’Orso. Un comodo sentiero gradinato porta su fino alla famosa roccia, dalla quale si ammira la vista de La Maddalena, delle altre isole dell’arcipelago e, in lontananza, il profilo montuoso della Corsica.
  • Itinerario 2. Marinaro
    Prenotate una gita in barca alle isole dell’arcipelago. Partenza dal pontile di Cannigione, sosta di un’ora nel centro abitato de La Maddalena, visita alle isole di Spargi, Budelli e Santa Maria con possibilità di numerosi bagni in acque cristalline e pranzo a bordo. Indimenticabile.
  • Itinerario 3. Smeraldino
    Visitate il borgo di Cannigione, frazione di Arzachena un tempo abitato dai pescatori del luogo e oggi attivo centro turistico. Possibilità di shopping in boutiques dai prezzi non esorbitanti. Non omettete una visita ai negozi che vendono selezionati prodotti della gastronomia di Sardegna. Proseguite per Baia Sardinia, col suo centro e la bella larga spiaggia di Battistoni, e poi per Porto Cervo passando per Poltu Cuatu, reso celebre da Umberto Smaila. Passeggiate per i vicoli di Porto Cervo, la sua piazzetta, le sue boutiques coi prezzi esorbitanti. Proseguite verso Cala di Volpe, la spiaggia di Capriccioli e quella del Romazzino. In agosto è piuttosto affollato, negli altri mesi meno: comunque ne vale la pena.
  • Itinerario 4. Storico-archeologico
    All’uscita di Arzachena, sulla strada per Luogosanto, le tombe dei giganti di Coddhu Ecchiu e il nuraghe la Prisgiona sono due dei più rappresentativi monumenti della civiltà nuragica. Poco più in là, merita una visita anche la necropoli di Li Muri.
    Proseguendo verso Luogosanto, lasciate l’auto nella piazzola sotto il castello di Balaiana e arrampicatevi (attraverso un sentiero a gradoni) fino al castello e alla chiesetta di San Leonardo. Prima di Luogosanto, altri due luoghi di grande interesse: il castello di Baldo con la chiesa di Santo Stefano e l’eremo di San Trano, dal quale si gode una vista sorprendente. Nel centro di Luogosanto, l’antica basilica del XII secolo con la sua facciata in granito e la porta santa.
    L’itinerario può concludersi con un picnic nella foresta de La Filetta, con la sua fonte da cui sgorga una delle acque più pure e più buone della Sardegna.
  • Itinerario 5. Enologico
    Chiedete al b&b informazioni per visitare l’azienda Surrau, dove si producono alcuni tra i migliori vini della Sardegna tra cui il Vermentino di Gallura, unico docg dell’isola. E se siete molto appassionati, fate uno strappo fino a Berchidda (una ventina di chilometri oltre Olbia), dove il Museo regionale del Vino ospita reperti storici e una selezione dei più importanti prodotti vinicoli di tutta la Sardegna.
  • Itinerario 6. Granitico
    In Gallura l’ambiente è unico ovunque. Ma una gita ad Aggius, ai suoi monti e alla sua valle della Luna offre una veduta insolita di massi granitici che sembrano piovuti in chissà quale epoca da un altro mondo. Nel centro storico di Tempio, capitale della Gallura, tutto è di granito: i lastricati, i monumenti, i bei palazzi nobiliari, la romantica passeggiata della Fontana Nuova. Imperdibile.
  • Itinerario 7. Etnico
    I mercatini stagionali offrono inattese possibilità di shopping: abbigliamento, gastronomia, souvenir, gadgets, etnico. Il lunedì a Cannigione, mercoledì ad Arzachena, giovedì a San Pantaleo, venerdi a Palau, sabato a Baia Sardinia. Ma chiedete al b&b il calendario aggiornato delle altre località vicine e dei giorni in cui si svolgono.
  • Itinerario 8. Esotico
    Santa Teresa è la cittadina più a nord della Sardegna. Costruita 200 anni fa dai Savoia a immagine e somiglianza di Torino, vi affascinerà con le sue casette linde e il disegno ortogonale delle vie e delle piazze. Ottimi ristoranti offrono la più preziosa delle specialità locali, l’aragosta. Il promontorio di Capo Testa ospita la più grande e suggestiva mostra di rocce che sembrano scolpite da un grande artista.
    Da Santa Teresa ci si può imbarcare per una capatina anche di solamente una mezza giornata in territorio straniero: la città-fortezza corsa di Bonifacio con la sua vaga atmosfera esotica di avamposto da legione straniera.