Musei di Arzachena e dintorni

Arzachena

  • Museo di documentazione territoriale di scienze della terra e dell’uomo
    Via Mozart, traversa Viale Costa Smeralda
    Orario di Apertura: dal Lunedi al Sabato ore 9-13
    Tariffe di ingresso:
    - 1,50 euro a persona;
    - 0,50 euro a persona per scolaresche o gruppi
    organizzati
    - Over 65 anni gratis

Aggius

  • Meoc – Museo Etnografico Oliva Carta Cannas.
    Ambiente domestico - tessitura – Antichi mestieri – Oggettistica – Folk e cultura
    Orario di apertura:
    - dal 15 ottobre al 15 maggio: ore 10-13/15.30-19 - chiuso lunedì
    - dal 16 maggio al 14 ottobre: ore 10-13/15-20.30 - aperto tutti i giorni

Calangianus

  • Museo Diocesano Santa Giusta
    (su prenotazione al num. 079 660218)

    Inaugurato nel 2001 è disposto presso l’Oratorio di Nostra Signora del Rosario, adiacente alla Chiesa Parrocchiale. Raccoglie un patrimonio storico, religioso e culturale di grande valore: paramenti sacri dell' ‘800, una ricca collezione di argenti sacri, raffinati quadri del XIX secolo, e altri oggetti di uso liturgico.

La Maddalena

  • Museo archeologico navale Nino Lambroglia
    Aperto tutti i giorni (domenica esclusa) ore 10-13 - Ingresso 2 euro - Prenotazione consigliata

    Quasi unico nel suo genere, il museo è dedicato alla nave romana naufragata presso l'isola di Spargi verso il 120 a.C.. Trasportava centinaia di anfore vinarie e vasi da mensa di produzione campana. Fu il grande archeologo subacqueo Lambroglia a individuarla e recuperarla. I reperti della dotazione di bordo e dell'equipaggio forniscono interessanti dati sull'organizzazione del commercio navale romano.

  • Museo Diocesano Santa Maria Maddalena
    Info: 0789 737400

    Ha sede nella chiesa parrocchiale Santa Maria Maddalena. Il museo è il luogo della memoria della fondazione della cittadina, della sua crescita e quindi della sua stessa storia, testimoniata iconicamente dal culto di S. Maria Maddalena. Il tema principale consiste nel "Tesoro di Santa Maria Maddalena", esposizione di ex-voto offerti dai devoti alla Santa Patrona. Fanno parte del tesoro gioielli di produzione gallurese del XVI-XVIII secolo. Si possono ammirare statue, dipinti, arazzi, antichi libri, tabernacoli, paramenti sacri e dotazioni d'altare, come ostensori, pissidi, calici, patene, turiboli e cartegloria. Ugualmente importanti gli argenti per la liturgia con lo stemma del barone Giorgio Andreas De Geneys, nominato comandante della marina militare sarda nel 1799 dal vicerè Carlo Felice.

Caprera

  • Compendio Garibaldino
    Info: 0789 727162

    Il Museo è composto dall'insieme degli edifici e dei cimeli appartenuti a Giuseppe Garibaldi. Al suo interno possiamo ammirare le armi, i vessilli, la carrozzella del generale e l'arredamento originale. Molto interessanti alcuni dipinti e la stanza in cui è morto Garibaldi arredata con il letto rivolto verso la Corsica e l'orologio di fabbricazione inglese fermo all'ora del decesso, le 18.20.

  • Museo del Mare
    Info: 340 6909913

    Concepito e realizzato da "Italia nostra" nell’ambito di un progetto sposato dall’ente parco dell’arcipelago della Maddalena, con la collaborazione dell’associazione Posidonia e quella della Vela Latina, è allestito nel centro di educazione ambientale del parco. Le sezioni più rappresentative raccontano le attività tipicamente svolte dall’ arsenale militare, con esposizione di alcuni oggetti caratteristici della modellistica in legno e della fonderia per la loro successiva produzione. Particolarmente significativa la sezione dedicata alle imbarcazioni a vela latina.

  • Museo geo-mineralogico naturalistico
    Info: 329 6221680 - Visite guidate per appuntamento, con la visione di un filmato.

    L'allestimento, curato e realizzato dall'Associazione Mineralogica Paleontologica Naturalistica "Giovanni Cesaraccio", è ospitato presso il Centro di Educazione Ambientale dell'isola di Caprera. Questa struttura fu realizzata dal Ministero della Guerra (ramo della Marina) agli inizi del '900. Sono esposti giganteschi gruppi di cristalli di quarzo affumicato (sino a 150 kg e 65 cm di lunghezza) descritti nelle pagine di importanti riviste italiane e straniere, provenienti da Punta Crucitta, nel settore nord orientale dell'isola.

Luras

  • Museo Etnografico Galluras – Frammenti di civiltà gallurese
    Via Nazionale - tel. 079 647281 / 368 337 6321

    Situato in una tipica abitazione gallurese, con caratteristica facciata in granito a vista e solai in legno, ospita oltre 5.000 reperti datati dalla fine del 1400 alla prima metà del 1900. Il pezzo più pregiato di questo paradiso dell’etnologia è senza dubbio il martello della "Femina Agabbadòra", il più antico strumento per la pratica dell’eutanasia.

Olbia

  • Museo cittadino – Museo archeologico nazionale
    Apertura: ore 10-13/18-21,30 (chiuso il mercoledì) – ingresso libero

    Progettato dall'architetto Vanni Macciocco, è situato sull'isolotto di Peddone, lungo la strada che porta agli imbarchi passeggeri dell’Isola Bianca ed antistante il Centro Storico cittadino. E' caratterizzato da un grande patio centrale, nel quale sono esposte alcune delle navi romane recentemente ritrovate, e una serie di spazi funzionali quali la Biblioteca, l'Auditorium e il Centro Congressi. Al piano superiore avanzate tecnologie riproducono l'evento vandalico che portò all'affondamento delle navi, recentemente ritrovate. Sarà una struttura polivalente, prevalentemente destinata alla archeologia olbiese dal Neolitico all’Età Giudicale.

Palau

  • Museo Etnografico
    Loc. Montiggia - tel. 0789 770822 - Orari: luglio e agosto 19-23; settembre 10-12 e 17-20
    Biglietto:
    - € 2,50 (intero con visita guidata)
    - € 2,00 (intero solo ingresso)
    - € 1,50 (gruppi oltre le 20 persone, scolaresche, anziani, con visita guidata)
    - € 1,00 (gruppi oltre le 20 persone, scolaresche, anziani)

    È suddiviso in 6 sezioni tematiche: ambiente domestico, viticoltura e vinicoltura, agricoltura, allevamento, mezzi di trasporto, mestieri. Consente di scoprire le origini della cittadina gallurese per mezzo degli oggetti recuperati negli stazzi e nelle prime botteghe artigiane.

Tempio

  • Museo Bernardo De Muro
    Biblioteca Comunale, Parco delle Rimembranze - tel. 0796 71580 - Aperto lunedì-venerdi

    Il Museo è un omaggio al famoso tenore tempiese De Muro, magistrale interprete delle opere di Mascagni e Verdi. Si possono ammirare costumi di scena, foto, ritratti, oggetti personali, locandine delle rappresentazioni e le registrazioni dei concerti. Ospita anche reperti su altri personaggi locali della musica, da Giovanni Manurita a Gavino Gabriel fino a Fabrizio De André, che nei pressi di Tempio ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.

  • Museo storico delle macchine del sughero
    via Limbara, 9 - tel. 079 672269 / 672200 - Orari: orario d'ufficio - Ingresso gratuito

    È situato nel centro-convegni della Stazione Sperimentale del sughero. L'esposizione consente un percorso storico attraverso la testimonianza dei macchinari per la lavorazione del sughero, a partire dai primi anni del '900. È articolata in 6 sezioni espositive: artistica, internazionale, contadina, industriale, sezione riservata ai lavori vincitori del concorso annuale per le scuole sarde, sezione di esempi forestali. Ospita anche un'ampia rassegna di manufatti esplicativi dell'attività industriale ed artigianale ed una raccolta di preziosi libri (dal 1896) sul sughero e sulle antiche attività di produzione ad esso collegati.

  • Raccolta Ornitologica Generale Francesco Stazza
    Via Fadda, 2 - tel. 079 630996 - Apertura su appuntamento - Ingresso gratuito

    Creata alla fine dell'Ottocento dal generale Francesco Stazza, la raccolta è tuttora privata. Comprende circa 400 specie della fauna ornitologica sarda, presente pressoché al completo, e di quella eritrea. Sono inoltre presenti documenti storici e oggetti relativi alla campagna d'Africa del 1896, alla prima guerra mondiale e documenti relativi alla storia locale.